Medulloblastoma e Tumori Pediatrici della Fossa Posteriore
Sezione informativa a cura del Dott. Daniele Piccolo, Dirigente Medico di Neurochirurgia presso l’ASUFC, Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. La pagina ha scopo divulgativo e non sostituisce un consulto medico individuale.
Il medulloblastoma è un tumore maligno embrionale del sistema nervoso centrale, classificato dall’OMS come grado IV. Origina dal verme cerebellare ed è il tumore cerebrale maligno più frequente dell’età pediatrica, con incidenza massima tra i 5 e i 9 anni; può presentarsi anche nell’adulto, con caratteristiche biologiche e prognostiche differenti.

Immagine ‘Medulloblastom – MRT – T2 sagittal – 020.jpg’ — Hellerhoff, via Wikimedia Commons. Licenza CC BY-SA 3.0. Adattata/ridimensionata per il sito.
La gestione moderna è strettamente multidisciplinare (neurochirurgia pediatrica, oncologia pediatrica, neuroradiologia, radio-oncologia, neuropsicologia, riabilitazione) e si basa su una stratificazione molecolare che ha trasformato l’approccio terapeutico.
CLASSIFICAZIONE MOLECOLARE
La classificazione OMS 2021 distingue quattro sottogruppi molecolari, ciascuno con biologia, presentazione clinica e prognosi distinte:
- WNT-attivato: prognosi favorevole, sopravvivenza >95% a 5 anni, in genere bambini-adolescenti, sede paramediana
- SHH-attivato: eterogeneo (infanzia, adulti); prognosi intermedia; sottocategorie TP53-wildtype/mutated
- Gruppo 3: prognosi peggiore, alta frequenza di metastasi al momento della diagnosi, MYC amplification frequente
- Gruppo 4: il più comune, prognosi intermedia, in genere bambini di età scolare
La classificazione molecolare guida la stratificazione del rischio (basso/standard/alto rischio) e la modulazione dell’intensità terapeutica.
SINTOMI
La presentazione clinica riflette l’origine nella fossa posteriore e la frequente associazione con idrocefalo otturativo:
- Sintomi da ipertensione endocranica: cefalea progressiva, peggiore al mattino, vomito mattutino, irritabilità nei più piccoli
- Disturbi cerebellari: atassia del tronco e degli arti, dismetria, dissinergia, nistagmo
- Disturbi oculomotori: paralisi del VI nervo cranico, diplopia
- Macrocrania e fontanella tesa nei lattanti
- Disturbi della deambulazione: andatura instabile, frequenti cadute, regressione di milestone motori
- Drop attacks: episodi di caduta improvvisa, rari
- Sintomi da disseminazione: dolore spinale, deficit radicolari (rari all’esordio ma da ricercare attivamente)
DIAGNOSI
L’iter diagnostico prevede:
- RM encefalo con e senza contrasto: lesione vermiana solida-cistica con enhancement disomogeneo, frequente coinvolgimento del IV ventricolo, idrocefalo ostruttivo
- RM completa del rachide: indispensabile per documentare la frequente disseminazione leptomeningea (drop metastases)
- Citologia liquorale: post-operatoria, per stadiare la presenza di cellule maligne nel liquor (criterio Chang M1)
- Caratterizzazione molecolare: subgrouping con metilazione del DNA, immunoistochimica, sequenziamento mirato
- Studio integrato neuropsicologico baseline: utile per orientare il follow-up cognitivo a lungo termine
TRATTAMENTO
Chirurgia
La resezione chirurgica massimale safe rappresenta il primo step terapeutico ed è uno dei principali fattori prognostici. L’obiettivo è la resezione totale o sub-totale (<1,5 cm² di residuo), preservando il pavimento del IV ventricolo, i nuclei dei nervi cranici e le strutture vascolari critiche.
Caratteristiche tecniche:
- Approccio sottoccipitale mediano (telovelare) o trans-vermiano selettivo
- Monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio dedicato (nervi cranici inferiori, vie motorie/sensitive)
- Microscopia ad alta risoluzione, eventuale ausilio dell’endoscopio
- Gestione perioperatoria dell’idrocefalo (drenaggio ventricolare esterno, eventuale ETV o shunt VP nei casi persistenti)
- Profilassi e gestione della sindrome del mutismo cerebellare post-operatoria (Cerebellar Mutism Syndrome, CMS), complicanza che può colpire fino al 25% dei pazienti
La predizione della CMS è una linea di ricerca attiva: modelli predittivi basati su imaging quantitativo, neurochirurgia conservativa del peduncolo cerebellare superiore e tecniche di mapping dedicato sono al centro di studi internazionali.
Radioterapia
La radioterapia cranio-spinale (CSI) seguita da boost sul letto tumorale è parte integrante del trattamento dei pazienti >3-4 anni. La dose è modulata in base al gruppo di rischio (15-23,4 Gy CSI nei pazienti a basso rischio, 36 Gy nei pazienti a rischio standard/alto). Sono utilizzate tecniche di radioterapia conformata, IMRT e protonterapia dove disponibile, per minimizzare la tossicità sui tessuti sani.
Chemioterapia
La chemioterapia (vincristina, cisplatino, lomustina, ciclofosfamide ad alte dosi) è parte di protocolli internazionali (HIT, SIOP-PNET, ACNS), modulata in base a età, rischio e profilo molecolare. Nei bambini molto piccoli (<3-4 anni) si tenta una strategia radiation-sparing con chemioterapia ad alte dosi e supporto autologo di cellule staminali, per evitare il danno neuropsicologico da CSI.
PROGNOSI E FOLLOW-UP
La sopravvivenza globale dipende criticamente dal sottogruppo molecolare, dall’età, dall’M-stage e dalla qualità della resezione. Le sopravvivenze a 5 anni vanno dal >95% per il sottogruppo WNT al 40-60% per il Gruppo 3 ad alto rischio. La sopravvivenza è migliorata significativamente nelle ultime due decadi.
Il follow-up è multispecialistico e long-life: imaging seriato, valutazioni neurocognitive, endocrinologiche (rischio di deficit GH, ipotiroidismo, deficit gonadici post-radioterapia), audiologiche (oto-tossicità da cisplatino) e screening di neoplasie secondarie radio-indotte.
Patologie correlate
Quando preoccuparsi — segnali d’allarme
Nei bambini con sospetto tumore della fossa posteriore, alcuni segni richiedono valutazione neurochirurgica urgente:
- Cefalea mattutina con vomito in un bambino
- Atassia progressiva: instabilità, frequenti cadute, regressione di abilità motorie
- Diplopia, papilledema, paralisi del VI nervo cranico
- Regressione di milestone di sviluppo
- Macrocrania nel lattante o crescita cranica anomala
- Alterazione del rendimento scolastico, sonnolenza progressiva
Fonti e linee guida essenziali
- WHO Classification of Tumors of the Central Nervous System, 5th edition — sub-typing molecolare medulloblastoma
- SIOP-Europe (Société Internationale d’Oncologie Pédiatrique) — protocolli pediatrici
- NCCN Pediatric CNS Cancers
- Ramaswamy V, et al. Risk stratification of childhood medulloblastoma. Acta Neuropathol 2016
Riferimenti non esaustivi. Linee guida internazionali pubblicate da società scientifiche e organizzazioni sanitarie sono in continuo aggiornamento.
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