Ematoma Epidurale (EDH)

Patologia trattata · Neurochirurgia

Sezione informativa a cura del Dott. Daniele Piccolo, Dirigente Medico di Neurochirurgia presso l’ASUFC, Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. La pagina ha scopo divulgativo e non sostituisce un consulto medico individuale.

L’ematoma epidurale (EDH, epidural hematoma) è una raccolta ematica acuta localizzata tra la teca cranica e la dura madre, conseguente nella stragrande maggioranza dei casi a un trauma cranico con frattura cranica. Si tratta di una emergenza neurochirurgica: una valutazione e un intervento tempestivi possono essere salvavita.

Ematoma epidurale su TC encefalo
Ematoma epidurale: TC encefalo con caratteristica lesione iperdensa biconvessa/lenticolare, conseguente a frattura cranica con sanguinamento dell’arteria meningea media.
Immagine ‘EpiduralHematoma.jpg’ — James Heilman, MD, via Wikimedia Commons. Licenza CC BY-SA 4.0. Adattata/ridimensionata per il sito.

Il quadro classico è descritto come “lucid interval”: trauma cranico → breve perdita di coscienza → recupero apparente con paziente lucido → progressivo deterioramento neurologico per espansione dell’ematoma. La precocità della diagnosi e dell’evacuazione chirurgica condiziona direttamente la prognosi.

EPIDEMIOLOGIA E EZIOLOGIA

Incidenza: l’EDH rappresenta il 2-5% dei traumi cranici severi e 5-15% delle emergenze neurochirurgiche traumatiche. Età mediana 20-40 anni (più giovane rispetto al SDH); prevalenza maschile (4:1). Più rara nel paziente anziano (la dura è più aderente alla teca).

Meccanismo:

  • Trauma cranico con frattura della teca (presente in oltre 80% dei casi)
  • Sede classica: temporo-parietale (75%), per lacerazione dell’arteria meningea media
  • Sedi meno frequenti: frontale (lacerazione del seno sagittale superiore), occipitale (seni durali), fossa posteriore
  • EDH venoso: meno comune, da lacerazione di seni durali, spesso a evoluzione più lenta

PRESENTAZIONE CLINICA

La presentazione classica è bifasica:

  • Trauma + breve perdita di coscienza iniziale
  • Intervallo lucido (lucid interval): minuti-ore di recupero apparente — il paziente è cosciente, parla, può sembrare quasi normale. Durata variabile: 30 minuti – 12 ore
  • Deterioramento neurologico progressivo: cefalea ingravescente, vomito, sonnolenza, perdita di coscienza, deficit focali (emiparesi contralaterale, midriasi omolaterale per erniazione transtentoriale)
  • Coma e arresto cardiorespiratorio in fase tardiva, se non trattato

Il “lucid interval classico” è presente nel 20-50% dei casi. In molti pazienti la presentazione è atipica: peggioramento progressivo senza intervallo lucido, oppure trauma apparentemente lieve seguito da deterioramento.

DIAGNOSI

TC encefalo senza contrasto

Esame di riferimento, sempre indicato nei traumi cranici significativi o con red flags. Reperti tipici:

  • Lesione iperdensa biconvessa/lenticolare: forma a “lente” caratteristica, perché l’ematoma è limitato dalla forte aderenza durale alle suture craniche
  • Non attraversa le suture craniche: discriminator chiave vs SDH (che invece le attraversa)
  • Effetto massa: shift della linea mediana, compressione del ventricolo omolaterale, possibili segni di erniazione
  • Frattura cranica associata: presente in >80%, visibile su finestra ossea
  • Lesioni intracraniche associate: contusioni, emorragie subaracnoidee, ematomi subdurali nei casi più severi

TRATTAMENTO

Indicazione chirurgica urgente

La chirurgia è indicata in presenza di:

  • Volume EDH ≥30 ml (indipendentemente da GCS)
  • EDH >15 ml con shift della linea mediana >5 mm
  • EDH >15 mm di spessore
  • GCS in deterioramento (anche con volumi più piccoli)
  • Sintomi neurologici significativi

Le linee guida internazionali (Brain Trauma Foundation, EANS, AANS) raccomandano evacuazione entro 90 minuti dalla diagnosi nei casi con segni di erniazione.

Tecnica chirurgica

  • Craniotomia: ampia, centrata sull’ematoma, evita compressione di seni venosi
  • Evacuazione del coagulo: aspirazione, lavaggio
  • Emostasi: coagulazione della fonte sanguinante (tipicamente arteria meningea media, vene dei seni, lembo osseo)
  • Tenting durale: punti di sospensione per ridurre il rischio di ri-accumulo
  • Eventuale duraplastica decompressiva: in casi con edema cerebrale severo associato
  • Monitoraggio postoperatorio in terapia intensiva

Gestione conservativa

Indicata in casi selezionati di EDH piccoli (<15 ml, <5 mm spessore, no shift, GCS 15, asintomatici). Prevede:

  • Ricovero in osservazione neurochirurgica
  • Monitoraggio neurologico ravvicinato
  • TC encefalo seriata a 6-12-24 ore
  • Pronta disponibilità chirurgica

PROGNOSI

La prognosi dipende dal tempo trascorso prima dell’evacuazione e dalle condizioni neurologiche preoperatorie:

  • EDH puro, evacuato precocemente, GCS preoperatorio >9: mortalità <10%, recovery completo nella maggior parte
  • EDH evacuato con GCS preoperatorio 6-8 (segni di erniazione): mortalità 25-40%, recovery variabile
  • EDH con GCS <6 o segni di erniazione conclamata: mortalità >50%
  • Lesioni intracraniche associate (contusioni, SDH, edema diffuso) peggiorano la prognosi

Il principio operativo: “time is brain” — l’evacuazione precoce è il fattore prognostico modificabile più importante. Il follow-up post-operatorio integra TC di controllo, riabilitazione neuromotoria e neuropsicologica.

Quando preoccuparsi — segnali d’allarme

L’ematoma epidurale è una emergenza. In pazienti con trauma cranico, devono essere riconosciuti precocemente:

  • “Lucid interval” seguito da deterioramento: trauma → recupero apparente → peggioramento (sospetto EDH in espansione)
  • Cefalea ingravescente nelle ore post-trauma
  • Vomito ripetuto
  • Sonnolenza progressiva, confusione
  • Anisocoria: midriasi omolaterale per erniazione transtentoriale
  • Emiparesi controlaterale
  • Coma, anomalie del respiro, bradicardia: triade di Cushing (segno terminale, intervento urgente)
  • Ogni paziente con trauma cranico e frattura cranica documentata va monitorato

Fonti e linee guida essenziali

  • Brain Trauma Foundation — Surgical Management of Acute Epidural Hematomas (Bullock MR, et al., Neurosurgery 2006)
  • AANS/CNS Joint Section — neurosurgical management of TBI

Riferimenti non esaustivi. Linee guida internazionali pubblicate da società scientifiche e organizzazioni sanitarie sono in continuo aggiornamento.

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