Ematoma Subdurale Acuto (aSDH)

Patologia trattata · Neurochirurgia

Sezione informativa a cura del Dott. Daniele Piccolo, Dirigente Medico di Neurochirurgia presso l’ASUFC, Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. La pagina ha scopo divulgativo e non sostituisce un consulto medico individuale.

L’ematoma subdurale acuto (aSDH, acute subdural hematoma) è una raccolta ematica tra dura madre e aracnoide, di insorgenza acuta entro 72 ore da un trauma cranico tipicamente severo. È una delle emergenze neurochirurgiche più gravi, con mortalità complessiva 40-60% e morbilità neurologica significativa nei sopravvissuti.

Ematoma subdurale acuto su TC encefalo
Ematoma subdurale acuto post-traumatico: TC encefalo con lesione iperdensa a mezzaluna (freccia) che si estende lungo la convessità cerebrale.
Immagine ‘Trauma subdural arrow.jpg’ — Glitzy queen00 at English Wikipedia, via Wikimedia Commons. Licenza Public domain. Adattata/ridimensionata per il sito.

A differenza dell’ematoma subdurale cronico (cSDH), spesso da trauma minore nell’anziano e a presentazione lenta, l’aSDH è acuto, da trauma severo, e richiede gestione neurochirurgica/intensivistica urgente.

EPIDEMIOLOGIA E EZIOLOGIA

Incidenza: 5-25 casi per 100.000 persone/anno. Più frequente in:

  • Trauma cranico severo (alta cinetica): incidenti stradali, cadute dall’alto, traumi sportivi maggiori, aggressioni
  • Anziani (vene a ponte più fragili, atrofia cerebrale)
  • Pazienti in terapia anticoagulante/antiaggregante
  • Alcolisti cronici
  • Coagulopatie

Meccanismo:

  • Lacerazione delle vene a ponte (bridging veins): vene che attraversano lo spazio subdurale dalla corteccia ai seni venosi durali. Movimenti accelerazione-decelerazione (es. counter-coup) le lacerano
  • Lacerazione di vasi corticali: per contusioni emorragiche o lacerazioni penetranti
  • Frequenti lesioni intracraniche associate: contusioni cerebrali, emorragie subaracnoidee, danno assonale diffuso (DAI), edema cerebrale

PRESENTAZIONE CLINICA

La presentazione è in genere severa e rapida:

  • Trauma cranico significativo documentato
  • Perdita di coscienza immediata o quasi immediata, spesso senza intervallo lucido
  • GCS in deterioramento
  • Deficit neurologici focali: emiparesi controlaterale, anisocoria (midriasi omolaterale per erniazione transtentoriale)
  • Crisi epilettiche: 10-15%
  • Segni di ipertensione endocranica: triade di Cushing (ipertensione, bradicardia, alterazioni del respiro)
  • Coma profondo nelle forme severe

DIAGNOSI

TC encefalo senza contrasto

Esame di scelta. Reperti tipici dell’aSDH:

  • Lesione iperdensa a forma di mezzaluna/falce: caratteristica forma “a mantellina” che segue la convessità cerebrale
  • Attraversa le suture craniche (a differenza dell’EDH): l’ematoma occupa l’intero spazio subdurale
  • Effetto massa significativo: shift della linea mediana, compressione ventricolare, scomparsa dei solchi della convessità
  • Lesioni intracraniche associate: contusioni cerebrali (fronto-temporali tipiche), emorragie subaracnoidee, edema cerebrale
  • Densità mista: iperdensa nelle prime ore, può evolvere verso iso/ipodensa nei giorni successivi (transizione verso subacuta)

TRATTAMENTO

Indicazione chirurgica urgente

Le linee guida internazionali raccomandano evacuazione chirurgica urgente in presenza di:

  • Spessore aSDH >10 mm
  • Shift della linea mediana >5 mm
  • GCS <9 con qualsiasi aSDH
  • GCS in deterioramento (anche con criteri radiologici borderline)
  • Segni di erniazione

Tecnica chirurgica

  • Craniotomia ampia: di solito fronto-temporo-parietale, per esposizione adeguata
  • Evacuazione del coagulo: aspirazione delicata
  • Emostasi: coagulazione delle fonti sanguinanti, gestione di vene a ponte e vasi corticali
  • Resezione di contusioni emorragiche associate quando indicata
  • Craniotomia decompressiva: in casi con edema cerebrale severo associato — rimozione temporanea dell’osso per creare spazio espansivo (osso conservato sterile in deposito o in pouch sottocutanea per re-impianto a 6-12 settimane)
  • Monitoraggio PIC postoperatorio: catetere ventricolare o parenchimale
  • Terapia intensiva neurologica: gestione di PIC, perfusione cerebrale (CPP), sedazione/curarizzazione, controllo glicemico, profilassi tromboembolica meccanica

Gestione conservativa

Solo in casi selezionati: aSDH sottile (<10 mm), GCS >13, asintomatici, no shift. Ricovero in osservazione neurochirurgica con TC seriata.

COMPLICANZE

  • Re-sanguinamento: nelle prime 24-48 ore post-evacuazione
  • Edema cerebrale post-operatorio: frequente, può richiedere terapia ipertonica (mannitolo, salina ipertonica) o decompressione
  • Infezione (meningite, ascesso): rara con tecnica adeguata
  • Crisi epilettiche post-traumatiche: frequenti, profilassi anticonvulsivante nei primi 7 giorni
  • Idrocefalo post-traumatico: 5-10%, può richiedere shunt VP cronico
  • Cefalea persistente, sintomi cognitivi: frequenti nei sopravvissuti

PROGNOSI

La prognosi è significativamente peggiore di quella dell’EDH:

  • Mortalità complessiva: 40-60%
  • GCS preoperatorio è il principale predittore: GCS 3-5: mortalità >80%; GCS 12-15: mortalità <20%
  • Età avanzata, terapia anticoagulante, lesioni intracraniche associate, ritardo di evacuazione peggiorano la prognosi
  • Recovery neurologico: solo 20-30% dei sopravvissuti raggiunge outcome funzionale buono (GOS 4-5)
  • Significativa quota di pazienti con disabilità cognitivo-comportamentali long-term

Il follow-up è multidisciplinare e long-term: imaging seriato, riabilitazione neuromotoria e neuropsicologica, supporto psicologico al paziente e ai familiari.

Quando preoccuparsi — segnali d’allarme

L’ematoma subdurale acuto è una emergenza. Pazienti con trauma cranico severo devono essere valutati immediatamente. Anche dopo trattamento iniziale:

  • Peggioramento neurologico nelle 24-48 ore post-evacuazione: sospetto risanguinamento o edema
  • Comparsa di nuovi deficit focali
  • Crisi epilettiche post-traumatiche
  • Cefalea ingravescente, vomito
  • Anisocoria, alterazione coscienza: segni di ipertensione endocranica
  • Febbre, rigidità nucale: sospetto di infezione post-operatoria
  • In pazienti anziani o anticoagulati: rischio di evoluzione cronica (cSDH) anche dopo trauma minore — RM/TC di controllo se nuovi sintomi

Fonti e linee guida essenziali

  • Brain Trauma Foundation — Surgical Management of Acute Subdural Hematomas
  • AANS/CNS Joint Section — neurosurgical management of TBI
  • Bullock MR, et al. Surgical management of acute subdural hematomas. Neurosurgery 2006

Riferimenti non esaustivi. Linee guida internazionali pubblicate da società scientifiche e organizzazioni sanitarie sono in continuo aggiornamento.

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