Long-Standing Overt Ventriculomegaly in Adults (LOVA)

Patologia trattata · Neurochirurgia

Sezione informativa a cura del Dott. Daniele Piccolo, Dirigente Medico di Neurochirurgia presso l’ASUFC, Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. La pagina ha scopo divulgativo e non sostituisce un consulto medico individuale.

La Long-Standing Overt Ventriculomegaly in Adults (LOVA) è una forma di idrocefalo cronico dell’adulto caratterizzata da una ventricolomegalia massiva, di lunga durata, spesso associata a macrocrania, che si manifesta clinicamente in età adulta. La condizione è il risultato di un’ostruzione liquorale congenita o di un’alterazione precoce della circolazione del liquor che, in molti pazienti, è stata silente per anni o decenni prima di diventare sintomatica.

Riconoscere la LOVA come entità distinta rispetto all’idrocefalo normoteso idiopatico (iNPH) e all’idrocefalo secondario è essenziale, perché il quadro fisiopatologico, le opzioni terapeutiche e la prognosi sono significativamente diversi. In particolare, la LOVA è una delle condizioni in cui la ventricolocisternostomia endoscopica del terzo ventricolo (ETV) ha dimostrato risultati cognitivi e funzionali a lungo termine documentati in letteratura.

Sistema ventricolare cerebrale e circolazione liquorale
Schema del sistema ventricolare cerebrale, dei plessi corioidei e della circolazione liquorale.
Immagine ‘Cerebroventricular system.png’ — John C. Vardakis, Brett J. Tully, Yiannis Ventikos, via Wikimedia Commons. Licenza CC BY 4.0. Adattata/ridimensionata per il sito.

EPIDEMIOLOGIA

La LOVA è una condizione rara, con prevalenza non perfettamente definita: studi di coorte ospedaliera la riportano in una piccola percentuale dei pazienti adulti che giungono all’osservazione neurochirurgica per idrocefalo cronico. L’età di presentazione è tipicamente più giovane rispetto all’iNPH, con una distribuzione che si concentra tra la quarta e la sesta decade di vita, sebbene il riconoscimento possa avvenire anche in età avanzata. Non vi è una netta predominanza di genere.

La macrocrania, segno indiretto di una ventricolomegalia di lunga durata, è presente in una quota significativa dei pazienti (circonferenza cranica spesso >58 cm nel maschio adulto). È un elemento anamnestico-clinico essenziale per distinguere la LOVA dall’iNPH classico e dalle forme di idrocefalo a esordio acuto/subacuto.

PATOGENESI

La LOVA riflette una compromissione cronica della circolazione del liquor, frequentemente sostenuta da una stenosi dell’acquedotto di Silvio congenita o sviluppata precocemente. Più raramente la condizione è dovuta a ostruzioni a livello dei forami di Lushka e Magendie, a cisti aracnoidee con effetto ostruttivo sul drenaggio liquorale, o a esiti tardivi di processi infiammatori/emorragici neonatali.

La cronicità del processo determina un progressivo rimodellamento delle strutture parenchimali e meningee: i ventricoli si dilatano in modo massivo, il parenchima si assottiglia, il corpo calloso si stira e si solleva, la teca cranica può espandersi (specie se l’insulto è precoce). La compliance del sistema è alterata, ma — diversamente dall’iNPH — la malattia esprime un substrato ostruttivo focale potenzialmente trattabile con bypass intraventricolare endoscopico.

SINTOMI

Il fenotipo clinico della LOVA può essere subacuto o cronico-progressivo. Le manifestazioni più comuni includono:

  • Disturbi cognitivi: rallentamento, deficit dell’attenzione e delle funzioni esecutive, talvolta riduzione della memoria di lavoro
  • Cefalea cronica: tipicamente non pulsante, peggiorata da manovre di Valsalva o cambi di posizione
  • Disturbi della marcia: instabilità, riduzione della velocità, in genere meno “magnetici” rispetto all’iNPH classico
  • Disturbi visivi: papilledema, riduzione del visus, talvolta paralisi del VI nervo cranico, sindrome di Parinaud per compressione mesencefalica
  • Sintomi endocrini: in alcuni casi alterazioni dell’asse ipotalamo-ipofisi per ampliamento del terzo ventricolo
  • Macrocrania: segno fisico spesso presente e diagnosticamente rilevante

DIAGNOSI

La diagnosi di LOVA è clinico-radiologica e si basa sull’integrazione di anamnesi (macrocrania, lunga durata), esame obiettivo (circonferenza cranica, segni neurologici), neuroimaging strutturale e valutazione della dinamica liquorale.

Neuroimaging strutturale

La RM encefalo è lo strumento di riferimento. Reperti tipici:

  • Ventricolomegalia massiva, con dilatazione dei ventricoli laterali e del terzo ventricolo
  • Possibile stenosi dell’acquedotto di Silvio, evidenziabile su sequenze CISS/FIESTA e su sequenze di flusso
  • Allargamento e talvolta perforazione spontanea del pavimento del terzo ventricolo
  • Stiramento del corpo calloso, assottigliamento corticale
  • Ampliamento della sella turcica e talvolta erosione del clivus
  • Espansione della teca cranica nei casi con macrocrania
  • Assenza di un pattern DESH caratteristico (a differenza dell’iNPH)

Studi di flusso liquorale

Le sequenze cine-PC (phase contrast) MRI permettono di valutare il flusso liquorale attraverso l’acquedotto e la presenza di eventuali stenosi funzionali. In casi selezionati è utile la cisternografia con contrasto o studi infusionali per documentare la dinamica liquorale.

Valutazione neuropsicologica

La valutazione neuropsicologica baseline è indispensabile per documentare il profilo cognitivo pre-trattamento e definire l’outcome atteso. Va ripetuta nel follow-up post-ETV o post-shunt per quantificare il guadagno cognitivo.

Diagnosi differenziale

  • iNPH: età più avanzata, triade di Hakim, pattern DESH, callosal angle ridotto, assenza di macrocrania
  • Idrocefalo otturativo acuto: esordio rapido, ipertensione endocranica, anatomia ventricolare diversa
  • Atrofia ex vacuo: dilatazione passiva senza disturbo pressorio dinamico
  • Idrocefalo a pressione intermittente: presentazioni cliniche fluttuanti, talora associate a iNPH variants

TRATTAMENTO

Il trattamento della LOVA mira a ripristinare un flusso liquorale efficace bypassando il blocco. Le due opzioni principali sono la ventricolocisternostomia endoscopica del terzo ventricolo (ETV) e la derivazione ventricolo-peritoneale (VP shunt).

Ventricolocisternostomia endoscopica (ETV)

L’ETV consiste nella creazione di una comunicazione tra il pavimento del terzo ventricolo e la cisterna interpeduncolare, permettendo al liquor di bypassare l’acquedotto stenotico e ri-circolare verso gli spazi subaracnoidei della base. Nei pazienti adulti con LOVA, l’ETV ha mostrato risultati funzionali e cognitivi favorevoli a lungo termine, in particolare in coorti con stenosi acqueduttale documentata, anatomia ventricolare adatta e durata della ventricolomegalia prolungata.

Tecnicamente, l’intervento è condotto in anestesia generale, con accesso al ventricolo laterale tramite craniotomia minima o foro di trapano frontale, navigazione endoscopica fino al pavimento del terzo ventricolo, perforazione controllata in zona avascolare (tra mammillari e dorso sellare), dilatazione del foro e verifica del flusso liquorale.

Ventricolomegalia su RM encefalo
Risonanza magnetica encefalo di paziente con idrocefalo normoteso (iNPH): ventricolomegalia con coinvolgimento dei ventricoli laterali.
Immagine ‘NPH MRI 035.png’ — Nevit Dilmen (talk), via Wikimedia Commons. Licenza CC BY-SA 3.0. Adattata/ridimensionata per il sito.

Derivazione ventricolo-peritoneale (VP shunt)

Il VP shunt è l’alternativa storica e rimane indicato quando l’anatomia non consente l’ETV, quando l’ETV è stata tentata senza successo o nelle forme con ostruzione non focale. Le caratteristiche tecniche e le complicanze sono quelle dello shunt classico (cfr. pagina sull’iNPH).

Schema di derivazione ventricolo-peritoneale
Schema di derivazione ventricolo-peritoneale per il trattamento dell’idrocefalo.
Immagine ‘Hydrocephalus Shunt Adult.png’ — BruceBlaus, via Wikimedia Commons. Licenza CC BY-SA 4.0. Adattata/ridimensionata per il sito.

Indicazioni e criteri di selezione

Il successo dell’ETV nella LOVA correla con:

  • Stenosi acqueduttale documentata su imaging
  • Anatomia favorevole del pavimento del terzo ventricolo (spazio prepontino, lontananza arteria basilare)
  • Età, comorbidità e profilo neuropsicologico compatibili con un guadagno funzionale
  • Assenza di pregressi processi infiammatori meningei estesi (che riducono la capacità di assorbimento subaracnoideo)

Complicanze

  • Mancata risposta clinica: ETV inefficace nel ripristinare flusso, può richiedere shunt
  • Lesioni vascolari intraoperatorie: rare ma temibili (arteria basilare, perforanti del pavimento del III ventricolo)
  • Tardiva ostruzione del forame di Monro: complicanza descritta in serie a lungo termine dopo procedure endoscopiche del terzo ventricolo, può richiedere reintervento
  • Infezione: complicanza comune a tutte le procedure CSF
  • Idrocefalo persistente: in una quota di pazienti l’ETV non risolve completamente la dinamica liquorale

PROGNOSI E FOLLOW-UP

L’outcome a lungo termine dell’ETV nella LOVA, in coorti correttamente selezionate, mostra miglioramento cognitivo e funzionale documentato a 5+ anni, con tassi di reintervento inferiori rispetto alle forme di idrocefalo acuto. Il follow-up integra valutazione clinica, neuropsicologica e RM encefalo (anche con sequenze di flusso) per documentare la pervietà della cisternostomia.

La diagnosi precoce e l’identificazione corretta della LOVA come entità distinta dall’iNPH sono fondamentali: una proporzione non trascurabile di pazienti riceve diagnosi tardive o terapie subottimali se non valutata in un centro neurochirurgico esperto.

Quando preoccuparsi — segnali d’allarme

La LOVA ha decorso cronico, ma alcuni segni indicano peggioramento o complicanze:

  • Cefalea ingravescente con vomito
  • Deterioramento cognitivo rapido (giorni-settimane)
  • Disturbi visivi acuti (papilledema, riduzione del visus, paralisi del VI nervo)
  • Alterazione dello stato di coscienza
  • In pazienti portatori di ETV/VP shunt: sintomi di malfunzionamento
  • Cadute con sospetto trauma cranico

Fonti e linee guida essenziali

  • Oi S, et al. Long-standing Overt Ventriculomegaly in Adults. Childs Nerv Syst (case series originale)
  • Vandertop WP. Long-Standing Overt Ventriculomegaly in Adults (LOVA): clinical and surgical features. Acta Neurochir 2016
  • Endoscopic third ventriculostomy in adults — multiple position papers

Riferimenti non esaustivi. Linee guida internazionali pubblicate da società scientifiche e organizzazioni sanitarie sono in continuo aggiornamento.

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