Stenosi spinale lombare
Sezione informativa a cura del Dott. Daniele Piccolo, Dirigente Medico di Neurochirurgia presso ASUFC, Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. La pagina ha scopo divulgativo e non sostituisce un consulto medico individuale.
La stenosi spinale lombare è una condizione che interessa la parte inferiore della schiena e può causare disturbi come dolore, intorpidimento o formicolio alla schiena stessa o lungo gli arti inferiori. Il termine “lombare” si riferisce specificamente alla localizzazione nella bassa schiena.
Per comprendere la stenosi spinale, è utile richiamare brevemente la struttura della colonna vertebrale, composta da:
- Vertebre: Le ossa che formano la colonna, ciascuna con un foro centrale. Impilate, formano il “canale spinale”, un tubo protettivo.
- Midollo Spinale e Nervi: Il midollo spinale, un fascio di nervi, decorre all’interno del canale spinale. Da esso si diramano le radici nervose che raggiungono gli arti e gli organi.
- Dischi Intervertebrali: Cuscinetti posti tra le vertebre, che fungono da ammortizzatori e consentono il movimento.
- Muscoli, Tendini e Legamenti: Tessuti molli che supportano le vertebre e permettono i movimenti del corpo.

Cos’è la Stenosi Spinale Lombare e Quali Sono le Cause?
La stenosi spinale lombare indica un restringimento del canale spinale o dei forami intervertebrali (i piccoli canali attraverso cui le radici nervose escono dalla colonna) nella parte bassa della schiena. Questo restringimento può esercitare una pressione sul midollo spinale (più precisamente, sulla cauda equina a livello lombare) e/o sulle radici nervose.
Le cause più comuni di questo restringimento sono legate a processi degenerativi, spesso associati all’invecchiamento e all’artrosi:
- Formazione di Osteofiti (Speroni Ossei): Le vertebre possono sviluppare delle escrescenze ossee che protrudono nel canale spinale o nei forami, riducendo lo spazio disponibile per le strutture nervose.
- Ipertrofia dei Legamenti Gialli: I legamenti che connettono le vertebre possono ispessirsi, contribuendo al restringimento del canale.
- Protrusione o Ernia del Disco: I dischi intervertebrali possono degenerare, disidratarsi, ridursi in altezza o protrudere/erniare nel canale, occupando spazio.
- Spondilolistesi Degenerativa: Uno scivolamento di una vertebra rispetto a quella sottostante può restringere il canale.
- Altre cause meno comuni possono includere traumi, condizioni congenite o tumori.
Quali Sono i Sintomi Comuni della Stenosi Lombare?
La stenosi spinale lombare non sempre causa sintomi. Quando presenti, possono includere:
- Dolore Lombare (Mal di Schiena): Può irradiarsi ai glutei e lungo uno o entrambi gli arti inferiori.
- Claudicatio Neurogena: È un sintomo caratteristico. Si manifesta con dolore, pesantezza, crampi, formicolio o debolezza alle gambe che compare tipicamente durante la deambulazione o mantenendo la stazione eretta prolungata.
I sintomi della claudicatio neurogena tendono ad alleviarsi con il riposo, sedendosi o piegandosi in avanti (ad esempio, appoggiandosi al carrello della spesa). Questo avviene perché la flessione del tronco tende ad aumentare temporaneamente lo spazio nel canale spinale. - Intorpidimento o Formicolio: Alle gambe, ai piedi.
- Riduzione della Sensibilità: Specialmente ai piedi.
- Debolezza agli Arti Inferiori: Nei casi più severi.
- Raramente, Disturbi Sfinterici: Difficoltà nel controllo della vescica o dell’intestino possono manifestarsi in casi di stenosi grave e richiedono una valutazione urgente.
I sintomi possono interessare entrambi gli arti inferiori, anche se spesso un lato è più sintomatico dell’altro.
Come si Effettua la Diagnosi?
Per diagnosticare la stenosi lombare, lo specialista si avvale di:
- Anamnesi e Esame Obiettivo: Raccolta della storia clinica, descrizione dei sintomi (in particolare la relazione con la deambulazione e la postura) ed esame neurologico per valutare forza, sensibilità e riflessi.
- Esami di Imaging:
- Risonanza Magnetica (RMN): È l’esame più accurato per visualizzare il canale spinale, i dischi, i legamenti e le strutture nervose, evidenziando il grado di restringimento e le sue cause.
- Tomografia Computerizzata (TC): Possono fornire informazioni dettagliate sulle strutture ossee.
- Radiografie (RX) Dinamiche: Possono essere utili per valutare l’allineamento della colonna e l’eventuale presenza di instabilità (es. spondilolistesi).
- Elettromiografia (EMG) e Studi di Conduzione Nervosa: A volte richiesti per differenziare i sintomi da altre condizioni neurologiche o per valutare l’entità del danno alle radici nervose.
Quali Sono le Opzioni di Trattamento per la Stenosi Lombare?
L’approccio terapeutico è generalmente graduale e personalizzato. Molti pazienti trovano beneficio con trattamenti conservativi:
- Trattamenti Conservativi:
- Terapia Farmacologica: Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), analgesici, e in alcuni casi farmaci per il dolore neuropatico o miorilassanti, sempre sotto prescrizione e controllo medico.
- Fisioterapia ed Esercizio Terapeutico: Programmi specifici possono aiutare a migliorare la flessibilità, rinforzare la muscolatura del tronco e degli arti inferiori, e insegnare strategie posturali per ridurre i sintomi. Esercizi in flessione o attività come la cyclette o il nuoto sono spesso ben tollerati.
- Modifica dello Stile di Vita: In caso di sovrappeso, la perdita di peso può contribuire a ridurre il carico sulla colonna.
- Infiltrazioni Epidurali di Corticosteroidi: Iniezioni mirate di farmaci antinfiammatori nello spazio epidurale possono offrire un sollievo temporaneo o a medio termine dal dolore radicolare, permettendo una migliore partecipazione alla riabilitazione.
- Quando si Considera l’Intervento Chirurgico?
L’opzione chirurgica per la stenosi lombare viene generalmente presa in considerazione se:- I sintomi sono severi, invalidanti e non rispondono adeguatamente ai trattamenti conservativi protratti nel tempo.La qualità di vita del paziente è significativamente compromessa dalla limitazione nella deambulazione o dal dolore persistente.Sono presenti deficit neurologici progressivi (es. peggioramento della debolezza muscolare).In rari casi di sindrome della cauda equina (che rappresenta un’urgenza).
Obiettivi e Tecniche Chirurgiche
L’obiettivo principale della chirurgia è la decompressione delle strutture nervose, ovvero allargare lo spazio all’interno del canale spinale e/o dei forami intervertebrali per alleviare la pressione sui nervi. Le procedure più comuni includono:
- Laminectomia Decompressiva: Rimozione della lamina (la parte posteriore dell’arco vertebrale) per aumentare lo spazio nel canale.
- Foraminotomia: Allargamento dei forami intervertebrali attraverso cui passano le radici nervose.
- Discectomia: Se un’ernia discale contribuisce significativamente alla stenosi.In alcuni casi, soprattutto se è presente instabilità vertebrale (es. spondilolistesi), alla decompressione può essere associata una stabilizzazione vertebrale (artrodesi o fusione spinale), che prevede l’uso di viti peduncolari e barre o altri dispositivi per unire due o più vertebre.
Cosa si Può Fare Autonomamente per Gestire i Sintomi?
Mantenere un certo livello di attività fisica, nei limiti della propria tolleranza, è spesso benefico.
- Attività Fisica Adattata: Trovare attività che non esacerbino i sintomi. Molte persone con stenosi lombare tollerano meglio attività come la cyclette (spesso piegati in avanti) o il nuoto. Camminare per brevi tratti, con pause frequenti, può essere preferibile a lunghe camminate ininterrotte.
- Evitare il Riposo Eccessivo: L’inattività prolungata può portare a rigidità e debolezza muscolare, peggiorando la situazione a lungo termine. È importante seguire le indicazioni del proprio medico o fisioterapista.
Quando è Necessario un Consulto Medico Urgente? (Segnali d’Allarme)
È importante rivolgersi tempestivamente a un medico o a un pronto soccorso in presenza di:
- Dolore così intenso da non trovare una posizione confortevole.
- Comparsa recente di problemi nel controllo della vescica o dell’intestino (ritenzione o incontinenza).
- Nuova o ingravescente debolezza o intorpidimento alle gambe.
- Difficoltà a sollevare la parte anteriore del piede durante il cammino (“piede cadente”).
- Dolore alla schiena o alle gambe associato a febbre o altri sintomi generali preoccupanti.
Patologie correlate
Quando preoccuparsi — segnali d’allarme
La stenosi lombare ha decorso cronico, ma alcuni segni indicano la necessità di valutazione neurochirurgica urgente:
- Sindrome della cauda equina: anestesia a sella, ritenzione/incontinenza urinaria o fecale (emergenza)
- Claudicatio neurogena severa che limita drasticamente l’autonomia
- Deficit motorio progressivo agli arti inferiori
- Cadute frequenti per instabilità
- Dolore severo refrattario alla terapia conservativa
Fonti e linee guida essenziali
- NASS Clinical Guidelines on Lumbar Spinal Stenosis (2011, aggiornamenti)
- SPORT trial — surgical vs nonsurgical treatment of lumbar spinal stenosis (Weinstein JN, et al.)
- Atlas SJ, et al. Long-term outcomes of surgical and nonsurgical management of lumbar spinal stenosis. Spine 2005
Riferimenti non esaustivi. Linee guida internazionali pubblicate da società scientifiche e organizzazioni sanitarie sono in continuo aggiornamento.
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